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La prima iSIM è stata certificata: grazie a Qualcomm ci sbarazzeremo delle schedine

L’era degli smartphone ha modernizzato tanti elementi hardware e software rispetto ai vecchi “telefonini”, ma c’è una cosa che resta ancora fondamentale: la scheda SIM, un piccolo pezzo di plastica con un chip stampato al di sopra, un retaggio di un’epoca che ormai sembra lontanissima nel tempo, almeno secondo i canoni della tecnologia. Negli ultimi anni le aziende tech hanno provato a fare qualche passo in avanti grazie alle eSIM, che vanno a migliorare la situazione, ma non risolvono il problema del tutto. Una vera soluzione però potrebbe essere davvero in arrivo: si chiama iSIM e punta a rivoluzionare totalmente il settore delle reti mobili.

Della tecnologia iSIM abbiamo già parlato negli ultimi mesi, come potete leggere nella guida completa che trovate a questo indirizzo. In pochissime parole, una iSIM (Integrated SIM) è un modulo integrato direttamente nel processore di uno smartphone. Dunque, nessuna scheda esterna e nessun elemento hardware dedicato, ma tutto incluso nel SoC.

Finora della tecnologia iSIM si è sempre parlato solo in teoria, ma finalmente è arrivato il momento di metterla in pratica. Grazie alla collaborazione tra Qualcomm e Thales, è stata certificata la prima vera iSIM funzionante, quella integrata all’interno del SoC Snapdragon 8 Gen 2.

La iSIM dello Snapdragon 8 Gen 2 supporta tutte le funzionalità dello standard SIM ed è stata certificata dal GSMA (Global System for Mobile Communications), l’associazione dei maggiori operatori mobili del mondo. Questo tipo di tecnologia offre lo stesso livello di sicurezza e flessibilità delle eSIM, ma ha ulteriori vantaggi: essendo un modulo integrato direttamente sul processore, non ci sono elementi aggiuntivi da inserire nello smartphone, dunque si risparmia spazio nella scheda e si ottimizza l’uso dei componenti.

Secondo quanto riportato da Qualcomm e Thales, si prevede di raggiungere i 300 milioni di dispositivi con iSIM entro il 2027, un numero già molto importante. Da notare, però, che la iSIM sarà una tecnologia complementare alle classiche SIM e alle nuove eSIM, quindi serviranno ancora molti anni prima di una transizione completa a questo nuovo standard.

La speranza è quella di poter utilizzare le iSIM al più presto sui nostri smartphone, ma servirà ovviamente anche il supporto degli operatori italiani. Al momento anche il supporto delle eSIM non è ancora molto ampio, perciò prepariamoci a un’attesa che potrebbe essere abbastanza lunga.

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